Downton Abbey: si, si e poi si!
Mi scuso fortissimo. Ero partita alla grande, postavo continuamente e poi mi sono arenata. Se conosceste me e la mia vita di certo mi perdonereste: gli stravolgimenti che ho apportato sono tanti e profondi e mi sono distratta. Se poi ci mettete che ho visto/letto ben poche cose che mi abbiano appassionato... il drink è servito.
Ma se sono qui a scrivere è perchè, in questo marasma di nulla qualcosa di abbastanza succoso da venire recensito c'è: si tratta del tanto tanto tanto atteso film di Downton Abbey.
I bene informati sapranno di certo che Downton Abbey NON nasce con il film che troviamo in questi giorni nelle sale cinematografiche, ma con una fortunatissima serie tv che conta ben 52 episodi, 6 stagioni, 3 Golden Globe, 15 Emmy ( e 69 candidature) e il premio speciale British Academy Film Awards, ossia la versione britannica degli Oscar.
Una serie tv assolutamente speciale che, grazie alla sublime recitazione di attori di altissimo livello (giusto per dirne una: la pluripremiata Maggie Smith. Tra le sue interpretazioni più POP ricordiamo Minerva McGranitt in Harry Potter) racconta la storia dell'aristocratica famiglia Crawley e dei suoi servitori. La storia inizia il 15 aprile 1912 con la sconvolgente notizia dell'affondamento del Titanic: nel naufragio perde la vita anche l'ultimo erede aristocratico della famiglia Crawley. Nuovo beneficiario diventa il giovane Matthew, cugino di terzo grado della famiglia e avvocato a Manchester. I Crawley, soprattutto la Contessa Madre Violet, inorridiscono al pensiero che ad una persona "che lavora" – senza la minima intenzione di adattarsi alla vita aristocratica da loro condotta – spettino i loro interi averi.
Downton Abbey, nella serie tv, attraversa anni ed epoche. Insegue il progresso, ne racconta tentazioni e fragilità, intrighi, amori romantici, passioni, amicizie, litigi, frustrazioni e conservatorismi. Parla di vita e di tutto ciò che la compone.
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Il film è quasi un regalo che la squadra ha deciso di fare ai fans sfegatati della serie e anche se in due ore è quasi impossibile rendere giustizia ad un prodotto praticamente perfetto che ci ha accompagnati a lungo, il risultato finale è comunque godibilissimo. Il cast è quello originale, assolutamente eccezionale e i dialoghi sono brillanti come le luminarie di Natale. La storia è semplice, un escamotage qualunque per riportare sullo schermo tutti i personaggi che tanto ci mancavano e per permettere loro di ricordarci quanto sagaci, divertenti, profondi e appassionati sappiano essere..
Ah si la trama! Dimenticavo..
Downton Abbey viene messa in subbuglio da una notizia incredibile: il Re e la Regina di Inghilterra stanno per arrivare in visita! Questo presuppone mille preparativi e rincorse contro il tempo, ma ovviamente a Downton hanno fatto i conti senza l'oste... o meglio! Hanno fatto i conti senza i servitori della Casa Reale! Eh si, perchè i nuovi arrivati hanno tutte le intenzioni di prendere in mano la gestione della tenuta per tutto il tempo in cui la famiglia reale si troverà a Donwton e questo per i camerieri, cuoche e governanti è assolutamente inaccettabile! Chi l'avrà vinta non sta a me dirvelo, ovviamente.
Ma cosa ha reso Downton così speciale? La ricerca del dettaglio, la ricostruzione realistica del periodo storico in cui è ambientata, l'attenzione maniacale con cui sono stati realizzati abiti, scenografie e ambientazioni. Tutto assolutamente perfetto, senza sbagliare mai e poi mai un colpo, nè nella serie tv, nè nel film.
E sinceramente, accoccolarsi sulla poltrona del cinema e lasciarsi cullare da cotanta bellezza è stato rilassante, gratificante e coinvolgente.
E per Downton: hip hip! Urrà!!!!


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