La verità sul caso Harry Quebert: voto 10 !

Dopo un romanzo che ho amato fin nelle viscere...
Dopo aver sperato per anni che qualcuno si svegliasse e realizzasse una serie tv basata proprio su lui... ecco che Jean Jacques Annaud esaudisce i miei desideri.

E incredibilmente non disattende le mie aspettative!
Se ne sta parlando ovunque. Se su google inziate a digitare "La v..." non esce "La verità è che non gli piaci abbastanza". Non esce nemmeno "La via del sale", no! Esce lui! "La verità sul caso Harry Quebert".
In effetti, quindi, potrei anche evitare di parlarne pure io ma alla fine questo è il mio blog e il vantaggio è quello di parlare di ciò che più mi aggrada.
Serie tv fedelissima al romanzo. Nel bene e nel male.
Cast ineccepibile, location perfette.
Una serie che si lascia bere tutto d'un fiato. L'autore del libro, Joel Dicker, ha un porchissimo vizio: quello di saltare da un piano temporale all'altro senza sosta. Spesso questo modo di scrivere rende difficoltosa la lettura, ma la trasposizione in serie tv non ha subito mai e poi mai questo problema.
Indubbiamente un ruolo preponderante in questo senso lo ha avuto il lavoro dei truccatori: bravi bravi bravi!

Però, detto tra noi...

******************************MEGA SPOILER**********************************

quale cacchio è quel poliziotto che durante le investigazioni non chiede a nessuno (ma proprio nessuno eh) notizie sulla madre della vittima e si accontenta di frasi dette a metà????
Questa domanda mi perseguita da anni, giuro!

Voto superdieci!!!



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