LA BAMBINA NEL BOSCO di BARBARA ABEL
Ciao a tutti ragazzi,
oggi vi parlo di un libro che ho terminato ieri: "La bambina nel bosco" di Barbara Abel. Si tratta di un giallo/ thriller che mi ha lasciato un sacco di amaro in bocca.. non riesco a dire nè che mi sia piaciuto nè il contrario.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama.
Ci sono molti protagonisti in questa storia, ma di certo quella intorno alla quale gira tutta la storia è Emma, un'incantevole bambina di 5 anni il cui carattere spesso e volentieri non rispecchia l'aspetto esteriore. Emma è una bambina che alterna momenti di incredibile dolcezza ad altri in cui è talmente glaciale da sembrare la Regina dei Ghiacci.
Mentre è in gita con la scuola Emma scompare e, come è normale che sia, immediatamente partono le ricerche, prima da parte del personale scolastico poi, col passare del tempo, si mobilita anche la polizia.
Durante le ricerche scompare anche Mylène, la giovane maestra di Emma: tra le due c'è un buon rapporto.
Quando finalmente Emma riappare nel bel mezzo del bosco è sporca, spaventata e ha un braccio fasciato con il foulard di Mylène, ma Mylène non torna. I dubbi sorgono immediatamente: mentre era dispera nel bosco le due si sono incontrate? E se si sono incontrare perchè la maestra non torna? La via più semplice per scoprirlo è quella di chiederlo direttamente alla bambina che, però, a quel punto inizia ad inanellare tutta una serie di "non lo so" che accresce mille ulteriori dubbi: cos'è successo nel bosco? Cosa vuol dire "non lo so"? Lo shock è stato così grande da cancellare ogni ricordo delle ore che Emma ha passato nel bosco? Oppure Emma sta coscientemente mentendo? Di certo l'atteggiamento della bambina, sempre così algido e distaccato non contribuisce a pensar bene di lei, ma può, una ragazzina così piccola, essere capace di mentire in questo modo? Senza provare un briciolo di rimorso?
Ovviamente la situazione non era già abbastanza complicata così: dietro c'è un intreccio di storie e relazioni che creano un intricato labirinto di possibilità.. senza contare che, non contenti, Mylène soffre di diabete di tipo 1, quello più aggressivo, e questo significa che più passa il tempo più la sua vita è in pericolo.
In questa storia, alla fine, quasi niente è come sembra (forse pure troppo) e gli avvenimenti si susseguono velocemente, con un ritmo incalzante verso un epilogo un po' troppo estremizzato.
In questo romanzo ci sono alcuni spunti notevoli. il lato psicologico dei personaggi è ben affrontato e piuttosto interessante, la stesura del testo è fluida e di facile lettura e alla fine non puoi fare a meno di porti delle domande sulla natura umana: l'uomo nasce buono o cattivo? Quale ruolo svolgono la famiglia e la società nello sviluppo del dark side di una personalità?
Valutazione difficile per me questa volta, ma voglio premiare il tentavo: 3 faccette di gatto su 5!
Alla prossima!
Kate!
oggi vi parlo di un libro che ho terminato ieri: "La bambina nel bosco" di Barbara Abel. Si tratta di un giallo/ thriller che mi ha lasciato un sacco di amaro in bocca.. non riesco a dire nè che mi sia piaciuto nè il contrario.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama.
Ci sono molti protagonisti in questa storia, ma di certo quella intorno alla quale gira tutta la storia è Emma, un'incantevole bambina di 5 anni il cui carattere spesso e volentieri non rispecchia l'aspetto esteriore. Emma è una bambina che alterna momenti di incredibile dolcezza ad altri in cui è talmente glaciale da sembrare la Regina dei Ghiacci.
Mentre è in gita con la scuola Emma scompare e, come è normale che sia, immediatamente partono le ricerche, prima da parte del personale scolastico poi, col passare del tempo, si mobilita anche la polizia.
Durante le ricerche scompare anche Mylène, la giovane maestra di Emma: tra le due c'è un buon rapporto.
Quando finalmente Emma riappare nel bel mezzo del bosco è sporca, spaventata e ha un braccio fasciato con il foulard di Mylène, ma Mylène non torna. I dubbi sorgono immediatamente: mentre era dispera nel bosco le due si sono incontrate? E se si sono incontrare perchè la maestra non torna? La via più semplice per scoprirlo è quella di chiederlo direttamente alla bambina che, però, a quel punto inizia ad inanellare tutta una serie di "non lo so" che accresce mille ulteriori dubbi: cos'è successo nel bosco? Cosa vuol dire "non lo so"? Lo shock è stato così grande da cancellare ogni ricordo delle ore che Emma ha passato nel bosco? Oppure Emma sta coscientemente mentendo? Di certo l'atteggiamento della bambina, sempre così algido e distaccato non contribuisce a pensar bene di lei, ma può, una ragazzina così piccola, essere capace di mentire in questo modo? Senza provare un briciolo di rimorso?
Ovviamente la situazione non era già abbastanza complicata così: dietro c'è un intreccio di storie e relazioni che creano un intricato labirinto di possibilità.. senza contare che, non contenti, Mylène soffre di diabete di tipo 1, quello più aggressivo, e questo significa che più passa il tempo più la sua vita è in pericolo.
In questa storia, alla fine, quasi niente è come sembra (forse pure troppo) e gli avvenimenti si susseguono velocemente, con un ritmo incalzante verso un epilogo un po' troppo estremizzato.
In questo romanzo ci sono alcuni spunti notevoli. il lato psicologico dei personaggi è ben affrontato e piuttosto interessante, la stesura del testo è fluida e di facile lettura e alla fine non puoi fare a meno di porti delle domande sulla natura umana: l'uomo nasce buono o cattivo? Quale ruolo svolgono la famiglia e la società nello sviluppo del dark side di una personalità?
Valutazione difficile per me questa volta, ma voglio premiare il tentavo: 3 faccette di gatto su 5!
Alla prossima!
Kate!



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