GAME OF THRONES 8X04: MI STAI DILUDENDO

E' andato in onda il 4° episodio di Game Of Thrones: la boa è stata aggirata. Possiamo ufficialmente dire che la prossima settimana andrà in onda la penultuima puntata di questa saga che tanto tanto tanto abbiamo amato.
Ma.
Si, perchè c'è sempre un "ma". Lo dico subito: avevo aspettative altissime per questo episodio. Aspettative alimentate anche da chi, tra le persone che conosco, ha visto l'episodio prima di me e non ha limitato il proprio sconcerto, i "non puoi capire", i "non ti dico niente, ma guarda.. vedrai tu", "cioè... assurdo"... e via discorrendo.
Mi aspettavo, dunque, davvero tanto. Mi aspettato evidentemente "troppo" perchè, stavolta, devo dire che la puntata mi ha lasciata un po' delusa.

Intendiamoci, va bene tutto eh... bella puntata  ma se dovete ancora guardarla, non pensiate di veder saltare la testa a Jon, Daenerys, Aria o Sansa.

Andiamo con ordine. Ci eravamo lasciati la scorsa settimana con la dipartita del Night King ad opera di Aria 'campionessa di salto in alto' Stark: la nuova puntata si apre con il funerale di coloro che hanno perso la vita nel corso della grande battaglia. Troviamo Daenerys che piange al cospetto di Jorah e Sansa che versa lacrime sul corpo di Theon sul quale appunta la spilla della famiglia Stark.
Qualche bella parola da parte di Jon per poi procedere con lo straziante momento dell'accensione delle pire. Tante pire, enormi pire colme di persone che hanno dato la vita per fare in modo che altri potessero vivere la propria. Fumo nero si alza nel cielo, le lacrime scorrono.
Ma viene presto il tempo di festeggiare la vittoria e celebrare la sopravvivenza: un ricco banchetto viene imbandito nelle sale di Winterfell: al centro della tavola Jon Snow, alla sua destra Sansa, alla sua sinistra Daenerys (e la sua tazza Starbuck's)  che, con il solo scopo di accaparrarsi un nuovo alleato, libera Gendry del titolo di 'Bastardo' per conferirgli quello di Lord di Capo Tempesta.

La benevolenza della Matreh dei Draki continua: brindiamo ad Arya Stark, hero of Winterfell!
Bicchieri che tintinnano, urla di giubilo, sorrisi e vino a volontà. Nessuno però sembra prestarle davvero l'attenzione che Dany si aspettava: i Bruti circondano Jon, Tormund sciorina tutta una serie di belle parole nei suoi confronti... lo chiama 'Re', sottolinea a più riprese la sua cavalcata su un drago. Daenerys è visibilmente preoccupata. Jon se ne accorge e con lui se ne accorge anche Varys, che la segue mentre lascia la stanza.

Ad un altro tavolo si gioca al gioco della verità. Tyrion sostiene che Brienne sia ancora vergine: il neo cavaliere dei Sette Regni però non ama che la sua vita privata venga spiattellata davanti a tutti, si alza e se ne va, pure lei. Seguita a ruota da Tormund che però viene fermato da un prode Jamie.
Cuore spezzato #1
Finisce così l'unica vera linea temporale comica di Game Of Thrones: Tormund è costretto a consolarsi letteralmente con la prima che passa di lì mentre Brienne cede al banalissimo approccio di Jamie Lannister che con una serie di "che caldo che fa in questa stanza" la spoglia e trascorre la notte con lei.
Nel mentre, l'unico che se ne sta in disparte e non partecipa ai festeggiamenti è il Mastino: Sansa si avvicina e finalmente dopo anni possiamo assistere al loro incontro. Sandor le dice <<sei cambiata, uccellino.  Se, a suo tempo, avessi accettato di lasciare la Capitale con me non avresti subito tutte le angherie che ti sono capitate>>, ed è qui che Sansa sembra trovarsi davvero in linea con suo fratello Bran perchè la sua risposta è: << senza Ditocorto e Ramsey sarei ancora un uccellino>>.

Gendry cerca Arya in lungo e in largo: quando la trova le dichiara il suo amore, le chiede di sposarlo e di diventare la Lady di Capo Tempesta. Ma sappiamo tutti che Arya non è e non sarà mai una Lady, infatti declina l'offerta.
Cuore spezzato #2

E' il momento del confronto tra Jon e Daenerys: lui continua a sostenere di non avere nessuna mira sul Trono di Spade, ma lei non si fida. Gli chiede di non dire niente a nessuno, di mantenere il segreto perchè, ammettendo di credere alle parole di Jon, se la voce sulle sue reali origini si dovesse diffondere le conseguenze sarebbero catastrofiche (per lei).

Un piccolo momento di visibilità anche per Bran che, come suo solito, se ne esce fuori con una frase che potrebbe significare tutto e niente: non invidiarmi se a me non interessa praticamente più niente di niente. Non è figo come sembra... io vivo prigioniero nel passato: cos'avrà voluto dire???

Anche le belle feste finiscono, soprattutto quando hai una Khaleese che spinge perchè gli uomini del Nord paghino il proprio debito: è arrivato il momento di attaccare Cersei e occupare il Trono:
ci vuole un po' a convincere la bionda Targaryen  a non radere al fuoco la capitale e dare a Cersei la possibilità di arrendersi impedendo l'approvvigionamento della città, ma alla fine capitola.

Jon però non può partire senza svelare alle sorelle la verità sulle proprie origini, ma chiede loro di mantenere il segreto. La scena si interrompe prima di scoprirne le reazioni, ma in realtà Sansa non ci metterà molto a spiattellare al Folletto quello che ha scoperto perchè << e se ci fosse qualcun altro con le qualità giuste per salire su quel trono?>>
E' una verità troppo grande perchè Tyrion la tenga per sè e molto presto lo ritroviamo a parlarne con Varys il quale sembra illuminarsi. E' evidente che la fiducia che riponeva nella Regina all'inizio, ora inizia a vacillare e forse c'è un'alternativa migliore.

Non si può più aspettare: è il momento degli addii. I Bruti torneranno nell'estremo Nord e porteranno  con loro anche Spettro.
Cuore spezzato #3 (il mio)
 Sam resta a vivere la sua vita da padre di famiglia (a proposito, Gilly è incinta!) e il Mastino si incammina per Approdo del Re con Arya.
Brienne e Jamie restano a Grande Inverno mentre Jon e Ser Davos guidano l'esercito via terra, Daenerys in groppa ai Draghi, Immacolati, Tyrion e Varys via mare.
Via mare, appunto. E lì nasce il problema perchè, ormai giunti quasi a destinazione, i Nostri vengono attaccati dalle navi di Euron che li sta aspettando al varco dotato della giga balestra progettata da Qyburn.
Schiocca lance che sembrano bombe, le navi vengono distrutte, i morti non si contano. Euron punta l'arma verso il cielo, attacca Daenerys e i suoi draghi e... e.. e.. accoppa Rhaegal che sembra ormai uno scolapasta.
Cuore spezzato #4 (sempre il mio)

I sopravvissuti riescono a raggiungere la spiaggia ma Missandei è sparita: catturata dall'armata di Euron è ormai prigioniera di Cersei.
La notizia di questo annientamento raggiunge presto Winterfell e Jamie impiega circa 7 secondi per decidere di partire alla volta di Approdo del Re, tra le lacrime di Brienne che non solo viene abbandonata ma deve anche stare ad ascoltare le confessioni del fratello Lannister sulle crudeltà che ha commesso in passato
Cuore spezzato #5

Daenerys sta perdendo il controllo: dopo l'ennesimo attacco e il rapimento di Missandei la furia sta prendendo il sopravvento sulla razionalità ma Tyrion a Varys riescono a convincerla che radere al suolo la Fortezza Rossa, dentro la quale Cersei ha fatto convergere tutta la popolazione (apparentemente per proteggerli, realisticamente per usarli da 'scudo') la renderebbe solo l'esempio vivente di tutto quello contro cui ha combattuto fino a quel momento.

Il tentennamento di Varys nei confronti della sua Regina, è sempre più marcato: ne parla con Tyrion,  che però non vuole cedere al tradimento. Ma Varys lo dice chiaro e tondo: il suo unico interesse è il Regno e la sua sopravvivenza, ed è disposto a qualunque cosa pur di salvarlo.
E qui ci si prospetta uno scenario pazzesco: Daenerys morirà per mano di Varys?

Cambio scena, esterno giorno. Sulle mura di Approdo del Re c'è Cersei, il suo esercito, la Montagna e, davanti a tutti, con le mani legate, Missandei.

In basso, subito fuori le mura, Daenerys, Tyrion, Varys, Verme Grigio e 4 immacolati in croce.

Il Folletto si fa avanti.
Qyburn esce dai cancelli e come era facile immaginare nessuno è disposto ad arrendersi.
Peter Dinklage si lancia in una delle sue interpretazioni da Oscar: un monologo straziante con cui cerca di far leva sui sentimenti della sorella. Le dice che sa che lei non è un mostro, sa che è in grado di amare e che i suoi figli sono sempre stati per lei la cosa più importante. Quasi la implora.
Cersei in qualche modo appare scossa. Per un breve momento si ha la sensazione che le parole del fratello possano aver sortito qualche effetto, ma -per la seria #maiunagioia- si avvicina a Missandei e le concede di dire le sue ultime parole.
Ne ha solo una, Missandei: DRACARYS

E' un secondo. La Montagna si avvicina e taglia la testa della giovane donna, che rotola ai piedi delle mura.
#cuore spezzato #6 e #7 (il mio e quello di Verme Grigio).

La puntata si chiude sul primo piano del volto di Daenerys sfigurato dalla rabbia, dalla disperazione e da una pericolosa follia... o almeno questo è quello che ci ho visto io, perchè diciamoci la verità, un cane recita meglio di Emilia Clarke.

I giochi sono aperti più che mai.

Chiudo questo lunghissimo post come l'ho iniziato: bella puntata, ma dati gli standard a cui siamo abituati la definirei "senza infamia e senza lode".
La prossima è la penultima: pretendo 70 e rotti minuti TOP!









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