Scrivimi ancora: quando un libretto insignificante ti ricorda una delle lezioni più preziose
Si torna a parlare di libri!
Dopo quel mattone incredibile (bellissimo, eh, ma di una certa pesantezza) del Vangelo Secondo Satana avevo estremamente bisogno di un libretto leggero, che si leggesse velocemente e che non mi riempisse il cuore di profonda tensione.
Ed eccolo arrivare qui! "Scrivimi Ancora" di Cecilia Ahern (già autrice di PS I love you).
Giudizio generale: mi è piaciuto un sacco!
Ennesimo romanzo scritto in forma epistolare, per me, quest'anno (siamo già a quota 3 libri scritti in questo stile). E' un tipo di scrittura che mi piace molto perchè mi dà la sensazione di aver trovato un baule nascosto in soffitta e di essermi messa furtivamente a leggere le conversazioni di persone che non ci sono più e che rivivono, grazie alla mia scoperta.
Un po' di trama?
I protagonisti sono Rosie e Alex: sono migliori amici da sempre, si conoscono da bambini sui banchi di scuola ed è lì che si scambiano i primi bigliettini in cui si mettono d'accordo su cosa fare nel pomeriggio o prendono in giro la maestra.
Crescono, Rosie e Alex, sempre insieme... condividendo tutto. Hanno sogni ambiziosi: lei vuole studiare gestione alberghiera e diventare la direttrice di un grande e lussuoso albergo sulle coste irlandesi mentre lui vuole diventare medico.
Scherzano spesso, immaginando il giorno in cui Alex sarà il medico di fiducia dell'albergo e salverà la vita a qualche sventurato cliente di Rosie.
Si capisce presto che tra i due c'è un legame diverso e più profondo di una semplice amicizia. Qualcosa che spesso loro stessi scambiano per fratellanza, ma che in realtà è amore. Non se lo dicono, però, nemmeno quando lo capiscono e a un certo punto i due sono costretti a separarsi.
All'ultimo anno di liceo Alex lascia Dublino, la città in cui entrambi vivono, e si trasferisce con i genitori a Boston dove, nel tempo, si laureerà e diventerà un affermato cardiochirurgo.
Rosie invece resta in Irlanda: il giorno del ballo della scuola Alex deve tornare da Boston per accompagnarla ma non ci riesce, a causa di problemi con la prenotazione del volo.
Probabilmente è proprio questo intralcio del destino a cambiare completamente le sorti di Rosie che, proprio quella sera, rimane incinta del suo accompagnatore alternativo.
Una diciottenne che deve ancora terminare gli studi, incinta, con una buona famiglia alle spalle (ma non certamente troppo benestante) e un migliore amico dall'altra parte del mondo.
La vita di Rosie non sarà mai facile.
Continuano a tenersi in contatto, rafforzando un legame e un sentimento che cercano il più possibile di tenere nascosti anche a loro stessi.
Biglietti, cartoline, lettere e email che durano per una vita intera, in cui subentrano anche i parenti e gli amici dei due protagonisti.
Conversazioni brillanti e divertenti. Momenti in cui non fai altro che pensare "e dai ragazzi, adesso ditevelo, questo è il momento giusto!"
Leggendo le pagine di questo libro è inevitabile tifare fortissimo per il trionfo dell'amore.
Ma spesso la vita è stronza e prima di ripagarti di tutti i sacrifici ci vuole molto tempo: è proprio questo, però, il messaggio che mi ha lasciato questo romanzetto all'apparenza insignificante.
Un messaggio scontato, che troppo spesso, le persone tendono a dimenticare: non smettere mai di impegnarti, non ti arrendere. Vivi la vita, cerca ogni giorno di raggiungere i tuoi desideri e di realizzare i tuoi sogni. Anche quando sembra di avere davanti un enorme muro di cemento armato. Provaci perchè, poi, alla fine, potresti scoprire qualche bella sorpresa!
Dopo quel mattone incredibile (bellissimo, eh, ma di una certa pesantezza) del Vangelo Secondo Satana avevo estremamente bisogno di un libretto leggero, che si leggesse velocemente e che non mi riempisse il cuore di profonda tensione.
Ed eccolo arrivare qui! "Scrivimi Ancora" di Cecilia Ahern (già autrice di PS I love you).
Giudizio generale: mi è piaciuto un sacco!
Ennesimo romanzo scritto in forma epistolare, per me, quest'anno (siamo già a quota 3 libri scritti in questo stile). E' un tipo di scrittura che mi piace molto perchè mi dà la sensazione di aver trovato un baule nascosto in soffitta e di essermi messa furtivamente a leggere le conversazioni di persone che non ci sono più e che rivivono, grazie alla mia scoperta.
Un po' di trama?
I protagonisti sono Rosie e Alex: sono migliori amici da sempre, si conoscono da bambini sui banchi di scuola ed è lì che si scambiano i primi bigliettini in cui si mettono d'accordo su cosa fare nel pomeriggio o prendono in giro la maestra.
Crescono, Rosie e Alex, sempre insieme... condividendo tutto. Hanno sogni ambiziosi: lei vuole studiare gestione alberghiera e diventare la direttrice di un grande e lussuoso albergo sulle coste irlandesi mentre lui vuole diventare medico.
Scherzano spesso, immaginando il giorno in cui Alex sarà il medico di fiducia dell'albergo e salverà la vita a qualche sventurato cliente di Rosie.
Si capisce presto che tra i due c'è un legame diverso e più profondo di una semplice amicizia. Qualcosa che spesso loro stessi scambiano per fratellanza, ma che in realtà è amore. Non se lo dicono, però, nemmeno quando lo capiscono e a un certo punto i due sono costretti a separarsi.
All'ultimo anno di liceo Alex lascia Dublino, la città in cui entrambi vivono, e si trasferisce con i genitori a Boston dove, nel tempo, si laureerà e diventerà un affermato cardiochirurgo.
Rosie invece resta in Irlanda: il giorno del ballo della scuola Alex deve tornare da Boston per accompagnarla ma non ci riesce, a causa di problemi con la prenotazione del volo.
Probabilmente è proprio questo intralcio del destino a cambiare completamente le sorti di Rosie che, proprio quella sera, rimane incinta del suo accompagnatore alternativo.
Una diciottenne che deve ancora terminare gli studi, incinta, con una buona famiglia alle spalle (ma non certamente troppo benestante) e un migliore amico dall'altra parte del mondo.
La vita di Rosie non sarà mai facile.
Continuano a tenersi in contatto, rafforzando un legame e un sentimento che cercano il più possibile di tenere nascosti anche a loro stessi.
Biglietti, cartoline, lettere e email che durano per una vita intera, in cui subentrano anche i parenti e gli amici dei due protagonisti.
Conversazioni brillanti e divertenti. Momenti in cui non fai altro che pensare "e dai ragazzi, adesso ditevelo, questo è il momento giusto!"
Leggendo le pagine di questo libro è inevitabile tifare fortissimo per il trionfo dell'amore.
Ma spesso la vita è stronza e prima di ripagarti di tutti i sacrifici ci vuole molto tempo: è proprio questo, però, il messaggio che mi ha lasciato questo romanzetto all'apparenza insignificante.
Un messaggio scontato, che troppo spesso, le persone tendono a dimenticare: non smettere mai di impegnarti, non ti arrendere. Vivi la vita, cerca ogni giorno di raggiungere i tuoi desideri e di realizzare i tuoi sogni. Anche quando sembra di avere davanti un enorme muro di cemento armato. Provaci perchè, poi, alla fine, potresti scoprire qualche bella sorpresa!



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