Games of Thrones 8x03: qui si fa la storia
Eccoci arrivati a metà dell'ultima stagione di Game Of Thrones!
Innanzitutto dobbiamo ammetterlo: per tre quarti di puntata non si capisce una fava. Vorrei però rispondere a tutti quelli che sui social hanno lamentato la scarsa qualità delle immagini facendo una domanda: ma davvero, secondo voi, un colosso come la HBO che si trova ad affrontare la puntata più attesa della serie tv più seguita della storia, ha solo cannato la scheda video? La risposta esatta è NO.
Ci troviamo di fronte alla battaglia di tutte le battaglie: i vivi contro i morti, gente che non si è mai reciprocamente considerata vs il fuoco ghiacciato, draghi vivi contro draghi morti. Tutto questo al Nord, di notte e con la neve.
Dal mio punto di vista questa scelta stilistica è azzeccatissima per farci immergere ancora di più nel caos della Grande Battaglia: siamo noi stessi a sentirci guerrieri nella calca e a non capire esattamente cosa stia succedendo. Sappiamo che dobbiamo solo combattere e resistere il più possibile, qualunque cosa stia accadendo nel buio davanti a noi.
Ma facciamo un recap:
La puntata si apre all'insegna dell'ansia più nera. Lo schieramento è pronto, Jorah e Spettro sono lì davanti a tutti, alla guida dei Dothraki ma ecco che dal nulla spunta LEI, la vera Deus Ex Machina della Battaglia: Melisandre.
La Donna Rossa arriva bella fiera in tutto il suo splendore ad accendere, con l'aiuto del Dio della Luce, le spade dei Dothraki che a questo punto armati di enormi torce si lanciano contro l'esercito dei Non-morti.
Combattimento che dura circa 40 secondi: assistiamo, o meglio, percepiamo la fine di praticamente tutti i Dothraki in un susseguirsi incessabile di fiaccole che si spengono. Jorah però è salvo, ma non sappiamo niente di Spettro.
L'esercito del Re della Notte prosegue la sua avanzata: instancabile, incessabile, infermabile. Ed è ora che inizia il vero caos: colpi a destra e a manca, urla, teste che saltano come palle da golf, lacrime sangue e sudore.
Jon e Daenerys cercano di attaccare dall'alto in sella ai Draghi, ottenendo un parziale risultato, fino a quando si ritrovano immersi in una sorta di bufera nella quale faticano a stare in sella e a vedere oltre la squama di drago più vicina al proprio naso.
Giù al piano di sotto nel frattempo i nostri battono in ritirata: lo schieramento è oltremodo decimato, siamo rimasti con un pugnetto di Dothraki, qualche Immacolato qui e lì, un po' tutti i personaggi principali (ad esclusione di Edd che per salvare le chiappe cicciotte di Sam si è fatto infilzare da un Estraneo)
Tutti nel castello, svelti! Anche gli Estranei prendono alla lettera l'invito e cercano di entrare, ma gli umani mica si fanno cogliere impreparati, hanno predisposto una trappola! C'è tutta una trincea da incendiare! Si, peccato che nel frattempo si sia congelata e non prenda fuoco ed è qui che riappare Melisandre, che con un provvidenziale apporto del Signore della Luce, dà fuoco a tutto.
Inutilmente.
Perchè, seppur rallentando l'avanzata e dandoci modo di tirare un po' il fiato, alla fin fine il Re della Notte alza una mano e alcuni dei suoi soldati si sacrificano gettandosi nelle fiamme per spegnerle e creare un red carpet per i compagni. Il castello è invaso.
Inutilmente.
Perchè, seppur rallentando l'avanzata e dandoci modo di tirare un po' il fiato, alla fin fine il Re della Notte alza una mano e alcuni dei suoi soldati si sacrificano gettandosi nelle fiamme per spegnerle e creare un red carpet per i compagni. Il castello è invaso.
Ne pagano il conto in molti, prima tra tutti la piccola Mormont che viene catturata e letteralmente stritolata dal non-morto gigante (ve lo ricordate?), ma con un gesto eroico e con le ultime forze che le restano gli conficca una lama nell'occhio e lo uccide. Per un attimo sembrava la versione dark di King Kong!
Arya nel frattempo convince Sansa a nascondersi nelle cripte con donne, bambini, vecchi e nani e poi parte all'attacco: si trasforma nella piccola Ninja che conosciamo e inizia a far fuori morti come se non ci fosse un domani. Ma i nemici sono tanti, troppi per farcela da sola: è stremata, stanca, spaventata ma non ha intenzione di arrendersi e con tanta calma e pazienza riesce ad infilarsi in una stanza dove trova ad aspettarla il buon Mastino e il povero Beric. Si ricomincia a lottare, stavolta non è da sola. C'è qualcuno che combatte per lei: Sandor quasi le stacca un braccio per trascinarla via dal pericolo, Dondarion si mette in mezzo tra loro e qualche Estraneo e ci rimette le penne.
Eccola di nuovo, Melisandre. Appare al cospetto di Arya: le spiega che Dondarrion era stato riportato in vita dal Signore della Luce perchè aveva un compito da assolvere: salvarla. E l'ha portato a compimento. E' qui che si apre uno dei passaggi più importanti di questa puntata:in un dialogo fondamentale, le due donne ricordano quando la Donna Rossa predisse ad Arya che 'avrebbe chiuso molti occhi'.
Brown eyes, green eyes, blue eyes.
Ora... magari non vuol dire niente, ma voi avete presente di quale colore sono gli occhi di Cersei?
E poi, ecco la citazione che ormai aspettavo da anni: Melisandre chiede ad Arya <<Cosa diciamo al Dio della Morte?>> risposta <<NOT TODAY>>
There is only one God and his name is Death. And there is only one thing we say to Death: NOT TODAY
E allora Arya, va. Corre come il vento per... per il momento non sappiamo dove.
Fuori, nel frattempo, continua ad imperversare la battaglia: i Draghi si scontrano ma Viserion ha la meglio su Rhaegal che si schianta a terra, disarcionando Jon. Anche il Night King finisce a terra, ma ci appare decisamente meno provato. L'unica ancora in sella è Daenerys: dalla sua posizione di vantaggio lancia l'ordine a Drogon: DRACARYS!
Il Drago sputa fuoco, incendia il Re della Notte per alcuni interminabili secondi. Ma poi terminano e il Re della Notte è li, senza un graffio nè una bruciatura. In piedi. Sogghigna. Allarga le braccia, rivolge i palmi delle mani verso l'alto e risveglia tutti i morti.Tutti. Non se ne perde nemmeno uno. E non fanno eccezione nemmeno i morti delle cripte.
Jon corre verso Bran, che nel frattempo fa da esca in giardino davanti all'albero degli Dei, protetto da Theon e da qualche altra manciata di persone.
Daenery viene attaccata e, disarcionata, si trova sul campo di battaglia da sola con Jorah. Mi è parso di leggere sul viso di Daenerys la seguente frase "forse era meglio se, invece che limitarmi a fare la figa con i Draghi, mi fossi anche allenata un po' con la spada. Che cazzo faccio ora?"
Si Dany, sarebbe stato meglio, perchè per difenderti perdiamo il più friendzonato della televisione internazionale. L'unico che si meritava almeno un premietto: ebbene si, Signore e Signori, salutiamo Jorah e tutta la casata dei Mormont.
In mezzo a tutti questi nuovi non- morti la situazione non può certo migliorare, tutt'altro. Un bordello che nemmeno nei peggiori bar di Caracas: nelle cripte Sansa Tiryion e Varys riescono a nascondersi, ma i loro compagni non stanno facendo una bella fine. Fuori sono tutti con le spalle al muro.
I non - morti arrivano anche da Theon e Bran. Theon tira fuori tutto il coraggio che gli è mancato negli ultimi anni e fa una strage . Combatte instancabilmente fino a quando termina le munizioni. Qui la scena rallenta, produzione e regia ce la lasciano assaporare senza darci modo di perdere nemmeno un secondo. Bran si risveglia dalla trance in cui si era lasciato cadere per trasformarsi nel Corvo a Tre Occhi e dare una controllata in giro. Guarda Theon. Gli dice che è un brav'uomo. Lo ringrazia.
Theon si lancia contro il Night King e viene ucciso senza il minimo sforzo. Una scena straziante: in quei pochi secondi vediamo scorrere tutto il pentimento di Theon e la sua redenzione... impossibile non ricordare l'abbraccio con Sansa nella puntata precedente.
Ma non possiamo distrarci: il Night King è lì, proprio di fronte a Bran. Si guardano a lungo... inutile sperare che si parlino e che ci rivelino qualcosa in più sul loro rapporto: non accadrà.
Ma proprio quando il Re della Notte sta per fare la sua mossa, eccola spuntare dal nulla: Arya "Azhor Ahai" Stark si avventa sul nemico numero uno del Nord. Lui la ferma, ma lei armata dello stesso pugnale che avrebbe dovuto uccidere Bran, lo colpisce all'addome.
Il Re della Notte è morto. E con lui, tutto il suo esercito.
Anche Melisandre, ora che ha compiuto il suo destino può lasciarsi morire: si toglie la collana magica che la rende una delle donne più belle che abbiano mai camminato sulla terra, assume il suo reale aspetto di vecchietta millenaria e si abbandona, esanime, sulla neve.
Si conclude così una delle storyline più entusiasmanti delle serie tv.
Non sappiamo se nel corso delle prossime puntate ci sarà modo di scoprire ancora qualcosa sugli Estranei o se ciò verrà demandato a uno degli spinoff previsti.
Quello che sappiamo per certo è che un'altra grande battaglia sta arrivando: quella per il Trono di Spade.
Cersei è lì che aspetta. I giochi sono ancora aperti.
Theon si lancia contro il Night King e viene ucciso senza il minimo sforzo. Una scena straziante: in quei pochi secondi vediamo scorrere tutto il pentimento di Theon e la sua redenzione... impossibile non ricordare l'abbraccio con Sansa nella puntata precedente.
Ma non possiamo distrarci: il Night King è lì, proprio di fronte a Bran. Si guardano a lungo... inutile sperare che si parlino e che ci rivelino qualcosa in più sul loro rapporto: non accadrà.
Ma proprio quando il Re della Notte sta per fare la sua mossa, eccola spuntare dal nulla: Arya "Azhor Ahai" Stark si avventa sul nemico numero uno del Nord. Lui la ferma, ma lei armata dello stesso pugnale che avrebbe dovuto uccidere Bran, lo colpisce all'addome.
Il Re della Notte è morto. E con lui, tutto il suo esercito.
Anche Melisandre, ora che ha compiuto il suo destino può lasciarsi morire: si toglie la collana magica che la rende una delle donne più belle che abbiano mai camminato sulla terra, assume il suo reale aspetto di vecchietta millenaria e si abbandona, esanime, sulla neve.
Si conclude così una delle storyline più entusiasmanti delle serie tv.
Non sappiamo se nel corso delle prossime puntate ci sarà modo di scoprire ancora qualcosa sugli Estranei o se ciò verrà demandato a uno degli spinoff previsti.
Quello che sappiamo per certo è che un'altra grande battaglia sta arrivando: quella per il Trono di Spade.
Cersei è lì che aspetta. I giochi sono ancora aperti.




Grande bellissima recensione!!
RispondiEliminaGrazie Ila!!
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